MARISA LAURITO  / GIORGIA WÜRTH

MARISA LAURITO / GIORGIA WÜRTH

“MADRE PER SEMPRE”  di Marta Barceló

Regia Siddhartha Prestinari

 

LO SPETTACOLO

Madre per sempre (titolo originale Tocar mare) di Marta Barceló è un testo teatrale intenso e delicato che
indaga in modo originale il significato della maternità e della costruzione dei legami familiari. Attraverso
l’incontro fra due donne molto diverse — una prossima alla pensione e l’altra immersa nel mondo della
produzione audiovisiva — l’opera mette in scena il desiderio di entrambe di colmare un vuoto, dando vita
a una famiglia “scelta”, capace di superare i confini biologici e sociali. Con ironia, tenerezza e grande
umanità, Barceló riflette su cosa significhi davvero diventare madre e su come l’amore, più del sangue,
possa generare un legame destinato a durare per sempre.

Marta Barceló è una drammaturga e artista catalana che ha studiato arti drammatiche (specialità teatro
gestuale) presso l’Institut del Teatre di Barcellona e ha perfezionato la sua formazione con studi di circo a
Londra. Nel corso di circa vent’anni ha lavorato come autrice, attrice, trapezista e co-regista nella
compagnia produttiva Res de Res i en Blanc. Le sue opere sono state tradotte e rappresentate in diversi
paesi: Spagna, Grecia, Germania, Romania, Cipro e anche Italia. L’accostamento Marisa Laurito – Giorgia Wurth è equilibrato, complementare e teatralmente molto forte, soprattutto per un testo come Madre per sempre, che vive di contrasti generazionali, umorismo, vulnerabilità e verità emotiva. Marisa Laurito porta in scena una presenza calda e carismatica, una grande esperienza nel dosare comicità e pathos, un’energia “materna” ma non stereotipata, un umorismo naturale che può rendere più luminose anche le sfumature più malinconiche del testo. In un ruolo che parla di desideri sospesi, tempo che passa e identità affettiva, Laurito rende il suo personaggio concreto, umano, emozionante senza mai scadere nel melodramma. Giorgia Würth è un’artista di grande sensibilità con uno stile asciutto e realistico, che si trova a suo agio nel trattare psicologie intime, nell’interpretare
donne apparentemente forti che celano vulnerabilità e dolore.

 

NOTE DI REGIA

Nella vita spesso utilizziamo delle regole solo per porre limiti, per creare barriere, per tutelare la propria
libertà o per semplice paura di perdersi: troppo dolore, a volte troppo amore, spesso troppo non detto.
Questa è la storia di due donne, una senza madre e l’altra senza figli, che incontrandosi intrecciano le loro
vite, mostrandosi e riscoprendosi nelle rispettive solitudini.
Si avvalgono di istruzioni per stabilite un semplice accordo: conoscere l’altra senza intromettersi nel suo
mondo, nel suo “troppo”.
Ma col passare del tempo, tra intimi racconti e confessioni, quest’incontro diventa altro. Valica le regole,
abbatte i pudori, si perde nella tenerezza e diventa famiglia.

Siddhartha Prestinari

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